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Ibogaine
Il manifesto, extra, 5 febbraio 1996
La comunione
Esplorata da Giorgio Samorini
Un momento del rito con l'autore
L'ibogaina è la principale sostanza psicoattiva presente nelle
redice dell'iboga, un arbusto non piu alto di un uomo diffuso nell'Africa
equatoriale occidentale. I Pigmei della foresta, non pu alti di un arbusto
di iboga, da millenni si tramandano la conoscenza delle proprietà
di questa pianta e la utilizzano come fonte di esperienze rivelatore di
carattere religioso. I Fang del Gabon, esposti a un maggior contatto con
la cultura occidentale, hanno elaborato un culto religioso imperniato
sull'utilizzo dell'iboga e sincretico con il cristianesimo, il Buiti.
Il pi\ importante rito buitista è quello dell'iniziazione, officiato
ogniqualvolta un individuo decide di entrare a far parte della comunita
religios.
È un rito rischioso, ch esi affronta una sola volta nella vita,
un rito in cui l'iniziando deve assumere un'enorme quantita di radice
polverizzata di iboga, una quantità pari a centinaia di dosi, che
lo portano a uno stato di incoscienza prolungata [2-3 giorni e notti consecutivi],
durante il quale la sua anima effettua un "viaggio nell'al di la",
mentre il corpo rimane inerte, sorvegliato dagli officianti in culto.
Mediante l'assunzione della forte dose di iboga il neofita viene portato
realmente vicino al suo punto di morte, poiché è in quella
condizione che egli puo "vedere e passare al di la" oltre la
soglia della morte. I buitisti affermano che chiunque si sottopone al
rito di iniziazione scopre qualcosa, fa la più grande scoperta
che avrebbe potuto fare nella sua vita.
Nel corso dei miei contatti con una comunita buitista fang della setta
Ndea Naridzanga dei dintorni di Libreville, ho accettato di sottopormi
al rito di iniziazione, facendo ricorso a tutto il coraggio disponibile.
Durante il rito buitista, mentre il mio corpo imbottito di iboga si raffreddava
e irrigidiva sempre più, scivolando inesorabilmente verso il suo
punti di morte, piu volte mi son detto con pessimistica preoccupazione:"Questa
volta l'hai fatta grossa!". Ma non ci si puo fermare. Una volta iniziata
la lunga fase dell'assunzione dell'iboga non ci si può più
tirare indietro; i kombo [gli officianti] sono liberi di usare anche le
maniere forti per far proseguire l'assunzione dell'iboga. Un cucchiaino
dopo l'altro, centinaia di cucchiaini di iboga.seduto su uno sgabello
in una particolare posizione, lunico movimento concessomi era quello di
aprire periodicamente la bocca per far si che un kombo vi introdusse un
poco di iboga.
Ho mangiato e vomitato iboga da mezzogiorno a mezzanotte del giovedì,
giorno della settimana che segna l'inizio del rito iniziatici. Attorno
a me si avvicendavano i kombo e alcune donne, un'equipe che "lavorava"
su di me accompagnandomi con perizia e premura verso il momento della
mia morte/rinascita.
V'era chi mi imboccava l'iboga, chi controllava periodicamente le mie
pupille, chi mi toccava verificando il processo di raffreddamento del
corpo. I miei vomiti venivano raccolti mantenuti separati su foglie di
banano e attentamente esaminati e discussi. La mia nana ["madre"
d'iniziazione] attendeva con impazienza il momento di poter assaggiare
un po' del mio nuovo vomito, per capire come si stava comportando l'iboga
nel mio stomaco. Mi hanno dato iboga fino al momento in cui ho perduto
conoscenza.
L'entrata in questo stato viene verificata dai kombo perforando con un
ago, e fino a una certa profondita, alcuni punti del corpo dell'iniziando:
se questo non reagisce l'assunzione dell'iboga viene considerata terminata.
Da quel momento non ho piu sperimentato "allucinazioni", bensi
una pura "visione", il cui ricordo è tuttora ben impresso
nella mia memoria.
Addetto agli strumenti scari, l'arco sonoro [mongongo] e l'arpa [ngombi],
necessari a guidare l'uscita e il rientro dell'anima nel corpo.
I buitisti affermano che la "grande visione" non si dimentica
piu per il resto della vita. In effetti, come potrei mai dimenticare un
contatto cosi intimo con le radici della vita, della mia esistenza in
questo e chissa in quali altri mondi…Ma qui la penna deve deviare
verso argomenti più innocenti, perché il Buiti è
un rito misterico, cioe caratterizzato da una "rivelazione"
che deve rimanere segreta per i non iniziati.
Cio che posso dire è che anche per uno sperimentato psiconauta
la memoria della maggior parte delle esperienze "altre" si affievolisce
col passare del tempo. Solo per alcune di queste succede un processo contrario,
per cui la memoria si irrobustisce sempre più, sino a trasformarlo
in evento fondamentale della propria esistenza. Tale è il caso
della mia iniziazione Buiti.
Ho ripreso coscienza della realtà ordinaria sabato mattina, e il
mio risveglio è stato accolto con esultanza dall'intera comunità.
A volte, seppur raramente, succede che l'iniziando non si risvegli più
e muoia. Sara per una cattiva confessione dei propri peccati [rito catartico
che si esegue poco prima dell'iniziazione], o per la volontà dell'anima
del medesimo iniziando di non ricongiungersi col corpo e rimanere in quell'"al
di la", in cui si trova, oppure sara per qualche cucchiaino di droga
di troppo, e il cuore, il cui battito viene portato a ritmi incredibilmente
bassi, cessa di battere del tutto.
A me, come a migliaia di Fang e di Pigmei della foresta, è andata
bene, sono "tornato a casa puntuale come un Bianco", come commentavano
scherzosamente in seguito i kombo. E ancora processioni, danze col fuoco,
travestimenti rituali, una sfrenata coreografia scenica e musicale fino
al rito del battesimo, con cui mi hanno fatto passare attraverso un'apertura
che rappresenta la vagina di Gningone, la Madre della Razza Nera, mentre
un kombo mi aspergeva il corpo con un cocktail di saliva e sangue di gallina,
come rappresentazione della fuoruscita dalle acque amniotiche.
L'iniziazione buitista è dura, non solo meravigliosa. È
per questo motivo che tutt'oggi in Gabon non si è sviluppato quel
"turismo psichedelico" cosi tipico di altre regioni del mondo.
È questione di coraggio e di volontà di "andare a vedere",
e di essere anche disposti a morire pur di "vedere". Ho avuto
questo coraggio e questa volontà, e anche per questo -poco importa
delle centinaia di punture dei più disparati insetti tropicali,
delle bruciature sulla pelle volutamente inferte sul mio corpo durante
le danze col fuoco, o dei cinque chili di peso perduti dal mio corpo esausto
durante i quattro giorni dell'iniziazione - è stata una delle più
affascinanti e costruttive esperienze della mia vita. Si comprenderà
se mi permetto di dire che sono fiero di essere ora un "bandzi",
ovvero "colui che ha gia mangiato", un "morto vivente".
Dalla sera precedente il rito di iniziazione, tutti i membri della comunita
conumano una dose di iboga. È importante che tutti dispongano la
loro mente in uno stato modificato di coscienza, è questo il modo
piu adatto per accompagnare il "grande viaggio" dell'iniziando.
Anche ai bambini viene data l'iboga; ai lattanti ne viene posta in bocca
una quantita simbolica.
La religione Buiti.
Attorno alla meta del secolo scorso, l'influenza dei missionari cattolici
sulle popolazioni Apindji, Mitsogho e Fang del Gabon ha dato origine a
una vera e propria religione sincretica, il Buiti, nel quale i valori
cristiani sono andati a innestarsi sulla tradizionale cultura a carattere
sciamanico di quelle popolazioni. Tra il 1920 e il 1940 la chiesa cattolica
e il regime coloniale francese hanno cercato di sradicare il Buiti, dando
vita a una persecuzione che non ha pero dato i frutti sperati. Attualmente
il Buiti è una religione ufficialmente riconosciuta in Gabon, dal
quale va rapidamente espandendosi ai paesi vicini, Camerun, Congo, Zaire
e Guinea. "Siamo noi i veri cristiani, dicono i buitisti, i cattolici
hanno perso la via che porta a Cristo; i missionari che ci offrono la
loro insipida ostia, chiedendoci di abbandonare l'iboga, non sanno di
cosa stanno parlando".
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Il manifesto, Extra,La comunione
Il manifesto, Extra
Le mie osservazioni sull'ibogaina
Boll.SISSC,La mia iniziazione al Buiti
Padova Mattino |